Quando facevo il manager, una delle cose che temevo di più era ammalarmi o avere un imprevisto personale e non poter essere presente sul posto di lavoro lasciando il team da solo per un lungo periodo.

Una parte di me diceva che bisogna dare fiducia ai collaboratori, che il vero leader si vede quando non è presente, ma alla fin fine avevo paura di perdere il controllo della situazione e tutto sommato pensavo che senza di me la squadra non ce l’avrebbe fatta. Quanti di voi si trovano in questa situazione? Immagino molti…

In realtà, il detto popolare che recita “tutti siamo necessari, nessuno è indispensabile” non ha tutti i torti, ma questo non significa che abbandonare il team all’improvviso “tanto per vedere che cosa succede” sia una buona idea…

Recentemente ho fatto coaching ad un manager che lamentava lo scarso senso di responsabilità dei propri collaboratori. Era stato via per alcuni incontri di lavoro e, nonostante le sue raccomandazioni, i suoi uomini non avevano svolto la riunione settimanale di allineamento, nonostante ci fossero degli argomenti importanti da trattare.

Prima di tutto gli ho chiesto: “Che cosa succederebbe se tu non tornassi più?”

La domanda era chiaramente provocatoria. Ci ha pensato un po’ e poi ha detto: “Beh, probabilmente verrebbe nominato un nuovo responsabile nel team oppure arriverebbe da fuori…”

“Bene, quindi probabilmente i tuoi collaboratori sono in grado di svolgere le riunioni anche senza di te…”

“Certamente, sì”, mi ha detto lui.

“Bene, ma se la riunione c’è tutte le settimane ed ha un’agenda sempre molto simile, come potresti responsabilizzarli senza arrivare all’ultimo momento come nell’ultimo caso?”

“Beh potrei per esempio chiedere ai miei collaboratori di preparare a turno l’agenda della settimana successiva e anticipare che terranno loro la riunione. Io mi limiterò a partecipare…”

“Mi sembra un’ottima idea. Di fatto, in questo modo potrai identificare chi ha le migliori caratteristiche di leadership. Li aiuterai comunque, ma li metterai alla prova in un ambiente protetto. Facendo così, la prossima volta che mancherai, il team continuerà ad operare come se niente fosse cambiato”.

Naturalmente questo è un esempio che si può applicare a tante altre situazioni lavorative nell’interazione tra leader e follower. Non possiamo pretendere che i collaboratori si prendano responsabilità maggiori se il leader non inizia ad offrirne l’occasione. E dal suo punto di vista, il leader non può lamentarsi di dover fare sempre tutto, se non inizia a delegare in modo controllato.

Vi ricordo che questo e tutti i contributi settimanali di MindOn sulla Leadership sono disponibili in tre formati: scritto, video e podcast. Potete cercare il canale video su Youtube e il canale podcast sui vostri dispositivi Apple ed Android.

Per ricevere gli articoli in anteprima rispetto agli altri, registratevi gratuitamente alla mailing list di MindOn.it


Lascia un Commento