Ho la risposta giusta! Non puoi non ascoltarmi! Segui il mio consiglio!

Hai mai avuto quella frase che lampeggia come un lampione nella tua testa? Beh, capita molto spesso a tutti. Siamo tutti propensi a dare consigli, anche per gentilezza. Ma non sempre i nostri consigli sono così utili.

Una delle lezioni più utili che possiamo trarre dal coaching è l’importanza di cercare di capire, e farlo prima di offrire consigli o soluzioni. La comprensione arriva solo dopo aver fatto domande e ascoltato le risposte. La comprensione va di pari passo con la garanzia di avere una visione a tutto tondo della questione, e quindi di bilanciare logica ed emozione nell’affrontarla.

Quando ti affretti a dare consigli non fai altro che proiettare i tuoi pensieri, la tua prospettiva, nella situazione altrui.

Quando ti comporti in questo modo, non ti stai comportando da coach, stai semplicemente dicendo al tuo interlocutore di fare le cose a modo tuo.

Il coaching è una strada a doppio senso in cui c’è flessibilità, apertura e vulnerabilità da entrambe le persone coinvolte. Aiutare, apprendere e cambiare avvengono solo quando c’è la volontà, da entrambe le parti, di esplorare senza la certezza di essere nel giusto. Un coaching efficace è un’alleanza, non un’attività concentrata su se stessi.

Nelle aziende oggi si tende a premiare il leader per avere tutte le risposte, mentre forse bisognerebbe provare ad accettare anche la vertigine dell’incertezza per ottenere risultati più creativi ed efficaci. Tu che cosa ne pensi?


    2 replies to "Prova a non dare consigli…"

    • roberto

      Penso che ai nostri giorni, il desiderio di apparire a tutti costi racchiuda alcune motivazioni che spingono gli individui a dare consigli a volte non richiesti. Troppo spesso si confonde il significato di parole come Ascolto/Udire. Questo spinge un interlocutore a proiettarsi nella vita di un altro senza averne considerato il profilo personale e la sensibilità.
      Per quanto attiene alcune realtà aziendali quasi del tutto prive di manager che pensano ed analizzano prima di dare consigli e ordini , forse sarebbe utile che periodicamente questi manager si trovassero a svolgere seppur per periodi brevi ruoli meno strategici per comprendere meglio gli effetti del loro operato quotidiano.

      • Antonio Sanna

        Sicuramente aiuterebbe ad immedesimarmi meglio nell’altro e capirne bisogni e problemi. Le aziende strutturate con una carriera interna hanno il vantaggio che il manager ha di solito ricoperto anche i ruoli da lui coordinati e quindi conosce bene le esigenze dei suoi collaboratori.

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